08/03/2009
Morto un blog, se ne apre un altro
Detto. Fatto.
Da domani, ma è già in libera uscita da una settimana la nuova casa, qui si chiude. Lascio tutti i contenuti e tutto l'archivio e ogni traccia umana online ma si emigra qui:
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Buona fortuna per chi non ci sarà e per chi vorrà seguirmi in questa nuova avventura. E bla, bla bla e tutto il resto.
Dany
un rigraziamento speciale va a suzupearl
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25/02/2009
Un Mercoledì Da Leoni #16
Questa sera va in onda in diretta la puntata numero 16, di Un Mercoledì Da Leoni dalle 20 sino alle 21 e rotti, direttamente dai microfoni di Radionation (con la carogna di Amici sulla schiena finchénonfiniscespoilervincevalerio).
Vampiri e licantropi sotterranei (meglio, da sotterrare), la nostra amata Kate Winslet in The Reader, fimacci mostruosamente decerebranti come I love shopping e Jason non ti si riconosce più e anche se ammazzi di venerdì, ti si è spuntata la sciabola. E se ci rimane tempo sparleremo degli Oscar 2009. Come sempre, il podcast verrà poi diligentemente caricato qui.
Inoltre, cari ascolatori gioite: in questo articolo si parla di Radionation, dei suoi conduttori e del mercoledì cinefilo.
La Musique, è curata dalla sottoscritta e dal prezioso Marianz l'inrockuptible.
Le istruzioni per intervenire in diretta:
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clicca qui: puoi partecipare alla diretta ed entrare nel chan dedicato (#radionation1)
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08/02/2009
Can che abbaia, ha morso
Questi giorni sono così pesanti e densi di emotività che reggerli, non è semplice. Sto facendo molte cose, il libro esce il tre marzo, c'è una nuova avventura appena cominciata e presto questo luogo, diverrà un grande deposito di scrittura cinefila perché mi son pigliata una casa nuova. Ancora non è finita, ma guardate mi piace assai e mi ci trovo già bene. Bisogna finire di arredarla e poi potrete accomodarvi. Qui come dicevo non cancello perché quattro anni non son capace di buttarli via con un click. Ma la pratica cinemax consideratela archiviata. Inizierà la mia.
20:53 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in lettere ai naviganti | Link permanente | Commenti (12) | Trackback (0) | Segnala | Tag: la mia vita senza di me, lettere ai naviganti | OKNOtizie |
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02/02/2009
Revolutionary Road
April (Kate Winslet, divina e dolente) e Frank (Leonardo Di Caprio, talentuoso come sempre) sono sposati, hanno figli vivono una vita disperata e normale come molte famiglie della buona borghesia. Ricordando se stessi e quel che i propri sogni imponevano, recuperano l’entusiasmo per un nuovo inizio/miraggio di felicità: Parigi.
Un feroce litigio, dopo l’incontro magico, (come in New York New York: Liza Minnelli e Robert De Niro si insultavano brutalmente ed era la fine) prelude alle difficoltà sin dagli albori. Ma loro resistono, continuano. Flashback dal presente al passato: la prima volta nella quale videro la casa che divenne la loro prigione ma anche un luogo di appagamento; l’ottusa vicina di casa Kathy Bates, il di lei figlio sottoposto agli elettroshock, colui che parlerà senza sovrastrutture e pungerà le anime; lo scorrere degli eventi inesorabilmente legati alla vacuità dell’umore reciproco.
E al centro i due protagonisti: egoisti, sommessi, incapaci di essere all’altezza delle proprie inquietudini. Si tradiscono per rabbia e leggerezza, cercano di parlarsi e volano coltelli. Tratto dall’omonimo romanzo di Richard Yates, Sam Mendes allestisce un’opera piena, consapevole e densa di emotività. Splendido e rarefatto, forse qualche pecca di manierismo e immobilità teatrale di troppo. Ma che classe, che tormento quel sangue versato sui tappenti candidi, quella disperazione rabbiosa, quelle fughe impossibili.
11:19 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in recensioni 2009, visto si stampi | Link permanente | Commenti (8) | Trackback (0) | Segnala | Tag: revolutionary road, sam mendes, kate winslet, leonardo di caprio, kathy bates | OKNOtizie |
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30/01/2009
AustrAlia
Leviamo subito il campo da qualsiasi dubbio: Baz Luhrman ha grande padronanza e consapevolezza del mezzo cinematografico. Tecnicamente rococò, narrativamente stuzzicante, intelligentemente reo di giocare coi clichè, strizza complice l'occhio al pubblico e gli riesce - quasi sempre - di rendere digeribile ogni follia.
Lei è una signora londinese (Nicole Kidman, ritocchini semievidenti a parte, è una stella luminosa, una certezza come la croce del sud) tutta stizza e favella, determinata a raggiungere e sistemare gli affari del marito da lungo tempo trasferitosi in Australia. Lo recupererà vittima delle circostanze di potere degli allevatori del luogo - il cattivo è Bryan Brown il signor Carni, ovvero il tradito di Uccelli di Rovo, e altri onorevolissimi film di genere, ricordate FX Effetti Mortali ad esempio? - il fedifrago cattivo invece è David WenHam (al secolo Faramir, viscido secondino delle vite altrui.
Lui è il Mandriano, Hugh Jackman a suo agio nei panni del ruvido principe che sputa tabacco nell'outbush e sentenze senza sconti al prossimo. Credibile perfino con lo smocking bianco e nei ralenti alla Casablanca durante il ballo.
Australia è intriso di passione, Via col Vento e riaggiorna i dettagli melò delle scaramucce a due. Si immerge in se stesso delegando al ragazzino aborigeno Nullah tutto ciò che è leggenda, storia e racconto classico. Passate le due ore circa, all'avvento – tragico e per la narrazione e per la vicenda - della guerra la trama si attorciglia su se stessa affogando il tono leggero, trasformando il circo in drammone senza ritorno e sciaguattando nella retorica. Affannose rincorse alla morte, riabbracci e ricongiunzioni dolciastre. Doveroso, mettere la parola fine, prima.

11:17 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in recensioni 2009, visto si stampi | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | Tag: australia, nicole kidman, hugh jackman, baz luhrman | OKNOtizie |
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28/01/2009
Un Mercoledì Da Leoni #15
Viaggi a tre dimensioni, Strani casi di Anziani Giovani, Australia Mon Amour, Strade Rivoluzionarie, cosa indica il Box Office e tutto quel che il magazzino cinefilo offre alla memoria. Come sempre, il podcast verrà poi diligentemente caricato qui.
Stay tuned (eran anni che lo volevo scrivere).
La Musique, è curata dalla sottoscritta e dal prezioso Marianz l'inrockuptible.
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26/01/2009
Noncose da dire
Non è che questo luogo mi sia venuto a noia, anzi. Di cose ne faccio sempre molte. Scrivo sempre molto, ci sono tante cose in cantiere molte altre sono proprio lì, svoltato l'angolo.
Certo è che, ad esempio, dopo dodici anni di più o meno onesto lavoro part-time impiegatizio, sapere che han staccato la corrente in ufficio mi fa pensare ad apocalittici scenari e possibili incubi nei quali Callisto Tanzi mi appare mentre sussurra di bianco vestito, "Andrà tutto bene, Fantocci, stia tranquillo. Andrà tutto bene".
Come ogni momento tragico, ci son risvolti comici: scopro che esistono i chiamatisti, mentre scorro gli annunci di lavoro. Finisco col formulare speculazioni filosofiche su George Orwell e il bispensiero. Le aziende ti chiedono una cosa, ma ne intendono un'altra. Chiedon flessibilità e son turni almeno fino a mezzanotte, dicono zona est Milano e poi è a casa di zio cantante. Ti chiedono di riempire questionari e pongono domande come "Daresti la vita per un cliente?". Io ho scritto: nei limiti. Ma ho pensato: stamminchia, la vita è mia e piuttosto che darla a un estraneo mi suicido con un'overdose dell'ultimo Woody Allen e Twilight messi assieme.
Non tutto è così catastrofico, chiaro. Basta che mi dite dove devo cercare (anche se secondo me, lì non c'è più niente).
19:50 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in lettere ai naviganti | Link permanente | Commenti (10) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lettere ai naviganti, la mia vita senza di me, io non io e nemmeno lei | OKNOtizie |
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16/01/2009
Lasciami entrare (Let the Right One in)
Lui ha tredici anni, è biondo, è un cucciolo sperduto e introverso. Maltrattato dai compagni di scuola, ha un mondo dentro pronto a esplodere. Lei ha uno strano odore, due occhi liquidi che promettono segreti, è sola, parla poco. Si conoscono una sera tra il bianco accecante della neve, il gelo dell'inverno e il calore di un incontro che cambia la vita.
Girato con poesia sanguinaria da Tomas Alfredson, tratto dal romanzo di John Linqvidst, decisamente un film che tocca corde profonde. Racconta senza sconti all'emoglobina, al dolore e al percorso di cambiamento della tremenda fase adolescenziale. Lei è una predatrice costretta a fare il pieno di vittime. Bussa alle finestre di notte, deve vivere nell'ombra aiutata da servitori consenzienti e che le procurano il sospirato cibo.
Come ogni passione, strazia, coinvolge e distrugge. La vita è fatta di scelte e la notte è una di queste. "Lasciami entrare" è tutto quanto di meglio si possa chiedere a un racconto di formazione. Sincero, crudo, appuntito, mai ipocrita. Non è una favola. Anzi lo è, come quelle vere che finiscono senza la bugia del vissero felici e contenti.
ne avevo già accennato qui
11:25 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in recensioni 2009, visto si stampi | Link permanente | Commenti (12) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lasciami entrare, let the right one in, tomas alfredson, john linqvidst | OKNOtizie |
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14/01/2009
Un Mercoledì Da Leoni #14 - Edizione 2009
CaniNeri, Spiriti, Giovani Vampiri, Australia Mon Amour, Lo Stato di Una Nazione e quant'altro stipato nel magazzino cinefilo. A proposito, il podcast verrà poi diligentemente caricato qui. Enjoy it!
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CaniNeri
Grossi cani neri inferociti tormentano il sonno di Ari Folman, regista, ma nel 1982 soldato in Libano che visse in prima persona il massacro di Shabra e Shatila. Si fa strada in lui il desiderio di recuperare la memoria dopo alcune sedute psicanalitiche che lo rendono consapevole di aver dimenticato completamente cosa accadde in quei giorni. Recupera lentamente volti e compagni, riscopre luoghi e riannoda i ricordi negati.
Ricostruisce momenti decisivi, come madeleine avvelenate ritrova odori e momenti terribili. Opera di grande impatto emotivo e visivo non solo per la contingenza del momento che vede ancora il fronte medio-orientale al centro delle cronache per il sangue versato, quanto per la grande capacità di coinvolgere la platea nella vicenda umana e poi universale di dolore, rimozione, presa di coscienza del protagonista. Interpellato sulla scelta di utilizzare il cartone animato, qui nella versione più classica con le tavole colorate che si animamo dando la sensazione della tridimensionalità, ha risposto di voler sperimentare visivamente un approccio non convenzionale per raccontare un dramma personale e poi quello di un popolo intero.
Memorabile la scena iniziale: una muta di cani corre minacciosa in soggettiva, preludio dell'angoscioso percorso di cognizione. Da vedere.
ho scritto altro, qui

11:41 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in cannes 2008, recensioni 2009, visto si stampi | Link permanente | Commenti (13) | Trackback (0) | Segnala | Tag: waltz with bashir, valzer con bashir, ari folman, gloden globe 2009 | OKNOtizie |
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08/01/2009
Davanti agli occhi
Strano e irrisolto connubio di film già visti "Davanti agli occhi" (il gioco di parole è quasi d’obbligo). Solo per citare i più evidenti buttiamo sul tavolo il titolo de "Il Sesto Senso" – più ampiamente, le tematiche care a Shyamalan anzi, sceglietene una irrisolta a caso - "The Others" e un pizzico di quei film anni ottanta stile "Analisi Finale" ma con surplus di intenzioni abortite e dilaniamenti dell'anima. Nei propositi del regista Vadim Perelman, sceneggiò il mortifero “La casa di sabbia e nebbia”, albergano metaforiche alte ambizioni e concreti risultati mediocri.
Uma Thurman (sempre eccelsa) è una donna adulta con una figlia folletto e un marito professore di filosofia. Dopo essere sopravvissuta con l'amica del cuore (Eva Amurri) a una strage a scuola - la parte di lei da ragazzina è affidata a Evan Rachel Wood (un bocciuolo di rosa) – cerca di riannodare i fili del trauma subito. Un coetaneo col mitra irrompe nelle loro vite e i protagonisti rimangono appesi al tira e molla dell’imponderabile. Nei primi dieci minuti, si esaurisce l'unica vera scena di pathos di tutta la pellicola.
Flashback, strani riverberi di coscienza, tuffi nel remoto onirico, quel che era e non è stato, appuntamenti mancati e un futuro prossimo che appare immaginato e allo stesso tempo impossibile. Come accennato all'inizio, il film pare sempre sul punto di decollare e per i primi venti/trenta minuti l’equipaggio/pubblico collabora volonteroso. Allo scattare della certezza che la trama non sa realmente dove andare a parare, il soufflè narrativo crolla miseramente sgonfio e tronfio causa inamovibilità della narrazione.
10:12 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in recensioni 2009, visto si stampi | Link permanente | Commenti (5) | Trackback (0) | Segnala | Tag: uma thurman, davanti agli occhi, evan rachel wood, vadim perelman | OKNOtizie |
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01/01/2009
Iniziare è la cosa più complicata
Basta scrivere le prime parole. Fatto.
ps buon anno (con annesse buone nuove in arrivo)
20:58 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in lettere ai naviganti | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cose che penso, pigrizia, inizio, anno nuovo | OKNOtizie |
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21/12/2008
Una Mezza Cosa
20:24 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in assaggi, lettere ai naviganti | Link permanente | Commenti (9) | Trackback (0) | Segnala | Tag: the spirit | OKNOtizie |
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Madagascar 2
Li avevamo lasciati sull'isola di Madagascar in procinto di iniziare una nuova vita, lontani dalla cattività dello zoo di New York dal quale si erano rocambolescamente allontanati e il sogno di farvi ritorno presto. Il leone divo Alex, Gloria la saggia Ippopotama, Melman la Giraffa malata immaginaria e Martin la Zebra amicona. Nel prologo assistiamo al rapimento del cucciolo Alex, preso e catapultato dalla savana alla metropoli e la sua famiglia che lo perde, impotente e disperata. Tornando al presente, con l'aiuto dei terribili pinguini psicopatici, di Julian il capo dei lemuri e delle scimmie intellettualoidi, i quattro amici riescono a far ripartire - il lancio avverrà tramite un'enorme fionda - la carcassa di un aereo e a tentare la traversata.
Ma il volo di fortuna s'interrompe con un atterraggio al cardiopalma in territorio africano. Alex ritrova la famiglia perduta e un nuovo nemico il leone ciuffofornito Makunga, Marty si mimetizza nel branco di zebre gemelle, Gloria incontra un prestante ma rozzo ippopotamo, Moto Moto e Melman guadagna il coraggio di uscire allo scoperto coi suoi sentimenti e di seguire una terapia omeopatica. Nella riserva africana, vi sono alcuni i visitatori e indovinate chi pascola fra essi? La temibile (e vedremo poi, dittatoriale) vecchietta ninja che odia gli animali.
19:55 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in recensioni 2008, visto si stampi | Link permanente | Commenti (11) | Trackback (0) | Segnala | Tag: magadascar 2, dreamworks | OKNOtizie |
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18/12/2008
Giusto
23:25 Scritto da regina_pigra (Webmaster) in assaggi, lettere ai naviganti | Link permanente | Commenti (9) | Trackback (0) | Segnala | Tag: let the right one in, lasciami entrare | OKNOtizie |
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17/12/2008
Un Mercoledì Da Leoni #13
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